Orbite
Camminare come pratica fotografica
Una pratica che si rivela così fonte di ispirazione, di apprendimento di sé e dello spazio circostante. Una narrazione corale del territorio in cui, andando oltre la semplice azione del camminare per raggiungere un luogo e scattare foto, il percorso diventa soggetto principale.
“Orbite nasce dall’idea di percorrere a piedi il progetto utopico del Parco Orbitale che abbraccia la città di Milano. Un circuito di 82 km, composto da isole di un arcipelago che comprende ben 14 parchi oltre che campi e boschi spontanei, diviso da un mare di aree industriali, strade e stazioni ferroviarie.
Il camminare come pratica estetica e politica diventa stimolo a mettere in campo l’immaginazione che nasce dal comprendere quello che c’è ma che ambisce al nuovo, all’inatteso.
Partendo insieme a Est, al sorgere del sole, ci siamo divisi sui due emisferi per rincontrarci a Ovest al tramonto, ribadendo così l’importanza del riabitare uno spazio capace di metterci in relazione con l’altro e di lasciarci conquistare da esso, utilizzando il nostro corpo come (re)agente in grado di mutarlo.
Questo atto ha l’obiettivo di restituire l’esperienza, le sensazioni e i segni incontrati lungo il percorso, focalizzandoci sull’esplorazione di ciò che è diverso da noi e sulla creazione di nuovi legami con lo spazio.”

Rafa Jacinto
Fotografo brasiliano trasferitosi a Milano alla fine del 2018. Inizia la sua carriera come fotoreporter, lavorando per quotidiani e riviste sia brasiliane che internazionali. È stato il fondatore del collettivo fotografico brasiliano Cia de Foto con cui ha pubblicato tre libri e ha partecipato a diversi festival e mostre fotografiche. Dal 2015 è un fotografo e filmmaker freelance. Camminare è il suo principale mezzo di trasporto e di ricerca. Sia nella sua città natale, São Paulo, che in qualsiasi altro luogo. Da quando si è trasferito a Milano, usa la fotografia per conoscere la città e presentarsi ad essa. Il suo ultimo libro “Ci vediamo all’angolo”, pubblicato dalla piattaforma Self Self, parla degli angoli di Milano ed è il risultato di numerose passeggiate “ a zonzo”, in giro per la città.

Davide Mari
Nato nel 1990 a Modena, dal 2020 vive a São Paulo.
Attraverso la sua pratica artistica, che combina il gesto fotografico con quello del camminare, indaga diverse forme per rappresentare lo spazio. Si concentra su dettagli, presenze, intuizioni, tracce di vite possibili incontrate lungo il percorso, dai quali emerge un paesaggio stratificato mediato dalla propria memoria affettiva.
Nel 2019 consegue un Master in Fotografia presso l’Istituto Raffles di Milano e poco dopo prende parte alla residenza artistica dell’Istituto FAAP di São Paulo. I suoi lavori sono stati esposti in diverse mostre collettive come Milano Intorno patrocinata dal Comune di Milano, Photolux Festival di Lucca e Centrale Festival di Fano.

